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"Codex Alimentarius, nuove norme per la sicurezza alimentare"

di Fao - Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura / Sicurezza alimentare

07/07/2009 -
La Commissione del Codex Alimentarius, dopo una settimana di lavori, ha adottato oltre 30 nuove norme, codici di condotta e linee guida a livello internazionale per migliorare la sicurezza dei prodotti alimentari e proteggere la salute dei consumatori in tutto il mondo.
Riduzione di Acrilamide nei cibi.
Il Codice di condotta fornirà alle autorità nazionali e locali, ai produttori e a quanti altri operano nel settore, un orientamento pratico per prevenire e ridurre la formazione di acrilamide nei prodotti derivati dalla patata, durante tutte le fasi del processo di lavorazione. L'acrilamide chimica viene prodotta durante le operazioni di frittura, cottura al forno, e torrefazione di cibi ricchi di carboidrati, come le patatine fritte, le chips, il caffè, i biscotti, le paste dolci e il pane. L'acrilamide è considerata un prodotto potenzialmente cancerogeno per l'uomo.
Riduzione della contaminazione da Idrocarburi Policiclici Aromatici. Poichè i processi di affumicatura ed essiccazione vengono praticati sia dall' industria che dalle famiglie, le linee di orientamento possono anche costituire la base per programmi di educazione dei consumatori. Alcuni degli IPA sono prodotti potenzialmente cancerogeni per l'uomo, in quanto formatisi dalla combustione durante i processi di affumicatura e di essiccatura associati alla preparazione dei cibi.
Prevenzione della contaminazione da Ocratossina A nel caffè. La Commissione ha adottato delle linee guida per permettere alle nazioni produttrici di caffè di sviluppare e attuare dei propri programmi nazionali per la prevenzione e la riduzione della contaminazione da Ocratossina A (OTA). L'OTA è una tossina micotica cosiderata un potenziale cancerogeno per l'uomo.
Le Formule Follow-Up in Polvere La Commissione ha adottato criteri per la salmonella ed altri batteri che si trovano nelle sostanze in polvere a formula follow-up per i bambini oltre i 6 mesi di età o per scopi medici speciali per i bambini piccoli. Un batterio che crea particolare preoccupazione è l'E. Sakazakii, per il quale la Commissione nel 2008 ha adottato specifici criteri per le sostanze in polvere per i neonati (da 0 a 6 mesi). La Commissione ha deciso che nei paesi in cui esiste un rischio particolarmente alto di contrarre il batterio E. sakazakii dal consumo di sostanze a formula follow-up (ovvero in quei paesi con un numero considerevole di bambini immuno-compromessi) simili criteri per lo E. Sakazakii potrebbero essere introdotti per le formule follow-up e per le formule in polvere per neonati.
Listeria monocytogenes nei cibi pronti per il consumo. La Commissione ha adottato parametri per il test microbiologico e il monitoraggio ambientale del Listeria monocytogenes nei cibi pronti per il consumo. Un livello massimo è stato fissato per quei cibi in cui il batterio non può crescere, mentre per quei prodotti in cui è possibile la formazione del batterio, non sarà ammesso nessun livello di Listeria monocytogenes. La Commissione ha anche adottato standard regionali per i prodotti derivati dal ginseng, la pasta di soia fermentata e il gochujang.

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