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"I tecnici senza polizza potrebbero ricevere sanzioni diverse"

fonte www.edilportale.com / Responsabilità sociale

17/10/2013 - Esercitare la professione di ingegnere o architetto senza copertura assicurativa è un illecito disciplinare, soggetto a sanzione.
Ma cosa succede se ogni Ordine provinciale applica una diversa sanzione?

È il quesito che Federarchitetti, Sindacato Nazionale Architetti Liberi Professionisti, pone in una lettera inviata al Ministro della Giustizia e ai Presidente dei Consigli Nazionali degli Ingegneri e degli Architetti.
 
L’art. 5 del Regolamento di riforma delle Professioni ( Dpr 137/2012) - ricorda Federarchitetti - obbliga i professionisti, nella fattispecie gli Architetti e gli Ingegneri, “… a stipulare, anche per il tramite di convenzioni collettive negoziate dai consigli nazionali e dagli enti previdenziali dei professionisti, idonea assicurazione per i danni derivanti al cliente dall'esercizio dell'attività professionale, …” e stabilisce che la violazione di tale obbligo costituisce illecito disciplinare ( leggi tutto).
 
Qualora venga accertato l’illecito, l’applicazione delle sanzioni compete a ciascuno degli Ordini Provinciali di ciascuna professione. Tali sanzioni - secondo Federarchitetti - potrebbero essere sensibilmente diverse, sia nel tipo che nella gravità, e differenziarsi non solo per professione ma anche tra i vari Ordini provinciali della stessa professione.
 
Di conseguenza - prosegue il Sindacato -, a fronte dello stesso tipo di illecito, le sanzioni assunte da uno degli Ordini provinciali degli Architetti potranno essere diverse da quelle assunte da uno degli Ordini Provinciali degli Ingegneri a fronte dello stesso illecito.
 
Per non compromettere l’esercizio della professione, già reso difficile dalle gravissime difficoltà che tutto il comparto delle professioni tecniche sta attraversando, Federarchitetti chiede ai Consigli Nazionali degli Architetti e degli Ingegneri di dare indicazioni agli Ordini provinciali, relativamente al tipo e alla gravità della sanzione applicabile nei confronti dei professionisti che prestino la loro opera sprovvisti della copertura assicurativa e propone di suggerire agli Ordini l’applicazione di sanzioni minime.
 
“La mancata e non omogenea applicazione degli stessi provvedimenti sanzionatori su tutto il territorio Italiano e verso tutti i colleghi di tutte le professioni tecniche - conclude Federarchitetti - costituirebbe un “vulnus” della norma che lascerebbe anche spazio a profili di incostituzionalità”.

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